INFORMAZIONE DI SERVIZIO…..

Le domande: come supero i blocchi? E il mio parente anziano che è solo? I treni partono?

Come superare i divieti per le esigenze di salute e lavoro

Fuori dalle limitazioni di entrata e uscita nelle zone arancioni, sono gli spostamenti per comprovate esigenze lavorative e di salute. I controlli delle forze dell’ordine sulle strade saranno a campione e gli interessati potranno comprovare i motivi dello spostamento con qualsiasi mezzo, inclusa una semplice dichiarazione verbale. «La filosofia con cui ci rivolgiamo al cittadino — spiega Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute — non è quella del lasciapassare da procurarsi a tutti i costi, ma del più alto senso di responsabilità da parte di ognuno di noi». Per i motivi di salute, inoltre, sarà consigliabile esibire un certificato medico. O nel caso di motivi di lavoro, una dichiarazione dell’azienda. «Ma attenzione — avverte il viceministro — in caso di dichiarazione o autocertificazione mendace, scatta la denuncia».

Sei alla ricerca di un marchio importante per calzature, sneakers, abiti, jeans, articoli sportivi, occhiali da sole……ecc

 troverai su questa pagina  quello che cerchi , a prezzi scontatissimi….

clicca qui

wp-15833267841571242659558.png      wp-1582960978556815876677.jpg  wp-1582908064781.jpg    wp-1582908084184.jpg

«I parenti malati e la fidanzata a Milano». Il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, fa due esempi-limite per tentare di spiegare ai cittadini come comportarsi. «Se io abito in un’altra città e ho una mamma di 90 anni senza assistenza domiciliare che vive in una delle zone di sicurezza naturalmente posso invocare questo buon motivo per raggiungerla, anche se poi dovrò stare attento a rispettare le misure anti-contagio. Ma se i miei genitori, pur anziani, stanno bene, non potrò raggiungerli violando le zone di sicurezza perché preso dalla nostalgia di casa. Si rischia d’incorrere in una sanzione penale. Così pure se vivo a Roma e ho la fidanzata a Milano, non potrò andare da lei. L’amore, in questo periodo, deve lasciare il passo al rispetto delle regole. È bene che tutti lo capiscano». E poi in fondo si tratta di resistere fino al 3 aprile. Ci sarà tempo per recuperare.

Acquistando i prodotti di questa pagina
al raggiungimento di un importo di € 450,00 annue riceverete in OMAGGIO una Jolie red Lavazza.

wp-1583177754392879638020.png

I residenti possono rientrare, ma è quarantena in molte regioni

Altre domande che si pone in questo momento il cittadino disorientato. Chi abita nelle zone limitate e si trova fuori, come fa a rientrare? Il decreto prevede esplicitamente la possibilità di raggiungere il proprio domicilio a chi abita in tutte le zone interessate dal provvedimento. Chi invece ha lasciato queste zone a rischio per raggiungere altre regioni italiane può muoversi liberamente? Sì, ma dipende dai luoghi in cui si è recato. Alcune regioni hanno già previsto l’obbligo di quarantena. Esistono limitazioni per chi invece si trova nelle zone limitate e deve rientrare al Centro e al Sud? In queste ore Lazio, Campania, Toscana, Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna hanno emanato ordinanze che impongono a tutte le persone che arrivano da queste zone di dichiarare la propria provenienza alla Asl e a mettersi in quarantena per 14 giorni.

Limitazioni a treni e aerei

Capitolo trasporti: nelle nuove zone arancioni, dunque Lombardia e le 14 province di Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Marche, fino a ieri aerei e treni viaggiavano regolarmente e i viaggiatori non sono stati fermati per i controlli. Polizia ferroviaria e Polaria non avevano ancora avuto disposizioni in merito e si sono limitate a invitare le persone che si presentavano ai varchi a partire solo se strettamente necessario. Un esempio di scuola: il capotreno che da Roma ha viaggiato stanotte fino a Milano e questa mattina riparte per tornare nella Capitale non andrà in quarantena. Per quanto riguarda i viaggi in aereo, l’Enac invita tutti i viaggiatori a contattare le compagnie per controllare la regolarità del proprio volo. Infine, autobus e metropolitane in tutta Italia funzionano regolarmente: viene richiesto solo ai passeggeri di osservare la distanza di sicurezza di un metro.

FONTE  Fabrizio Caccia

wp-1580641424222.jpg