Roma, tanta paura e Pau Lopez diventa regista: più tocchi e passaggi di tutto l’attacco

Lo spagnolo ieri sera ha giocato più palloni del reparto offensivo: la squadra ha optato sempre per non rischiare affidandosi spesso al proprio portiere

La Roma ha paura. La vittoria con il Gent lascia il tempo che trova. Il gioco stenta a decollare: poche verticalizzazioni e tante insicurezze nei propri mezzi. Sono mancati i passaggi filtrati, solo tre in tutta la gara. I giallorossi si sono troppe volte affidati a Pau Lopez. E’ lo stesso Fonseca, nel postpartita, a mettere in evidenza questo aspetto: “Il miglior modo di difendere è avere la palla, ma per farlo i giocatori devono avere fiducia e voglia di avere la palla. La squadra ha optato sempre per non rischiare, anche quando potevamo spingere e cambiare la partita. Abbiamo giocato molto con Pau Lopez, dobbiamo andare più avanti“.

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PAU LOPEZ NUOVO REGISTA Lo spagnolo, soprattutto nel secondo tempo, è stato spesso chiamato in causa dai propri compagni. E’ stato a sorpresa il fulcro del gioco giallorosso per diversi minuti, quasi come se fosse un portiere di movimento di calcetto. L’ex Betis ha effettuato 38 passaggi in totale, portandone a termine ben 27 (71% di realizzazione). Ci sono stati diversi rilanci sbagliati e finiti direttamente in fallo laterale, ma il suo “aiuto” all’impostazione dal basso, a sorpresa, è stato una manna dal cielo per una squadra con l’acqua alla gola e con poche idee. Tornare dal proprio portiere è il segnale di una squadra insicura. Pau Lopez ha toccato più palloni di qualsiasi giocatore offensivo. Per esempio, ha giocato più palloni di Pellegrini. Il numero 7 infatti ha realizzato soltanto 24 passaggi su 28 tentativi. Da uno con le sue qualità ci si aspetta molto di più, soprattuto per il ruolo in campo che ha. Non sta vivendo un buon momento e si vede. Lorenzo, da romano e romanista, sente troppo la pressione di una piazza calda come quella di Roma. Ieri sera per la prima volta ha lasciato il terreno di gioco accompagnato da alcuni fischi provenienti dagli spalti. Immediato il sostegno di Fonseca: “E’ molto importante per noi e se non è in un gran momento dobbiamo appoggiarlo. E’ un giovane che sente le cose più degli altri, se c’è uno in questa squadra che ama la Roma è Lorenzo. Sente molto la responsabilità di questo momento e noi dobbiamo aiutarlo“. Deludente anche la prestazione di Perotti. L’argentino non è più decisivo come un tempo: una sola conclusione in porta e 20 passaggi portati a termine in 82 minuti. Numeri impietosi per un giocatore che in passato ha regalato diverse gioie ai tifosi. Adesso i sentori sono chiamati a reagire caricandosi la squadra sulle spalle per provare ad uscire da questa difficile situazione.

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