VALERIA BIOTTI….LA PANCIA DEL TIFOSO “Il tempo di Fonseca e di Petrachi”

S’era detto che a Fonseca avremmo dato tempo. E che, nel frattempo – nelle more della costruzione degli automatismi di un gioco brillante e coraggioso – ci saremmo affidati alle intuizioni dei giocatori di personalità. S’era detto che avremmo risolto le partite sporche con Dzeko e Kolarov. E ci saremmo anche divertiti un pizzico, con la classe di Pellegrini e l’esplosività di Zaniolo.

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Lo si era affermato con curiosità e voglia; quando l’allenatore aveva l’imbarazzo della scelta e la piazza si lanciava a disegnare la linea a tre dietro a Edin in mille combinazioni possibili.
Poi a sceneggiare il cammino della Roma è arrivata Agatha Christie, con un remake di Dieci Piccoli Indiani. Siamo stati falcidiati nella classe, nella sostanza, nella fiducia e nelle alternative. Il resto è storia.

S’era detto che Petrachi avrebbe parlato poco. Che sarebbe stato un DS silenzioso. Lo aveva detto lui, in quella prima conferenza stampa programmatica, tosta e convincente.
Poi, ad aggiungersi agli infortuni, è arrivata una sequela di arbitraggi imprecisi. E lo sceneggiatore della Roma è venuto meno ai buoni propositi degli inizi: la reazione di pancia del DS diventa un boomerang, sposta l’attenzione su altri temi, costringe la Società a dover perfino chiedere scusa a una terna arbitrale che era stata fortemente inadeguata.

S’era detto, insomma: serve tempo. Ma come si misura il tempo, giocando ogni tre giorni? In ore o in numero di partite? E’ passato un mese e mezzo o sono trascorse nove gare?

La pausa, in questo senso, è provvidenziale. Permette una fotografia dello stato dell’arte precisa e completa. Ci si ferma e poi si riparte, ognuno facendo ciò che sa far meglio. Petrachi il mercato invernale, operando con l’arguzia che ha dimostrato finora. Fonseca la gestione del gruppo e dei singoli. A noi il compito di sostenere una Roma che deve arrivare in Champions. E che, magari, come quella notte di ormai due anni fa, ogni tanto ci faccia anche sognare un po’ ed essere orgogliosi.

FONTE   Valeria Biotti    Corriere dello Sport 

Speaker e giornalista   ReteSport fm 104,200 

Dal lunedì al Venerdì dalle  15 alle 18

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