Biancocelesti completi, Roma indecifrabile

Il pari non cambia i giudizi sulle due squadre: ai giallorossi servono gli esterni

Il derby conferma quanto tutti sapevano, a cominciare da Lazio e Roma: la squadra di Inzaghi è completa, i giallorossi no, scrive Stefano Agresti su Il Corriere della Sera. E il fatto che sia finito in parità non cambia i giudizi di nessuno, né del club biancoceleste e né dei rivali, i quali non a caso stanno cercando in queste ultime affannose ore di mercato di completare l’organico.

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Il mercato della Roma, del resto, per ora non si vede. Nell’emergenza – e anche a causa della sciagurata partita di Juan Jesus contro il Genoa – in campo c’era solo un nuovo acquisto, Mancini. Oltre a Pau Lopez il quale sembra – lui sì – un deciso passo in avanti rispetto alla scorsa stagione.

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Gli altri? O in panchina, come Smalling, Veretout e Diawara, oppure dal medico: Spinazzola è disperso, Zappacosta si è rotto nel riscaldamento e chissà per quanto ne avrà. Anche la Lazio in questo derby aveva in campo solo un giocatore di movimento nuovo, Lazzari, ma l’ha inserito in un contesto consolidato perché Inzaghi non ha perso alcun elemento importante, a cominciare da Milinkovic-Savic, mentre la Roma ha visto volare via Manolas, De Rossi ed El Shaarawy.

FONTE    Stefano Agresti  Il Corriere della Sera

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