La “quota Monchi”, quella zavorra che blocca il mercato

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È l’eredità del ds spagnolo: nove calciatori arrivati sotto la sua gestione che Fonseca non vuole. Valgono 60 milioni di euro

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Dopo i test con Perugia e Lille di una cosa sono convinti tutti, a Trigoria: la priorità assoluta del mercato non è un centravanti, ma un difensore centrale. Il margine per operare però è decisamente ristretto. Colpa di una zavorra da 62 milioni di euro che frena, ad oggi, il mercato della società. E’ la “quota Monchi”: il costo a bilancio di tutti quei giocatori comprati nelle ultime due estati dall’ex ds giallorosso (tornato al Siviglia, da dove era arrivato) e che non rientrano nei piani tecnici della società. L’elenco è lunghissimo: Nzonzi, Gonalons, Karsdorp, Schick, Olsen, Pastore, Bianda, Coric e Defrel, anche se in uscita con destinazione Cagliari.

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Come è noto, l’obiettivo dichiarato per la difesa è Toby Alderweireld, difensore del Tottenham che lo valuta 28 milioni di euro. La Roma vorrebbe comprarlo ma non può certo investire quella cifra (a cui aggiungere uno stipendio lordo da 6,5 milioni circa, grazie al decreto crescita) senza prima vendere, scrive Pinci su La Repubblica. Lo aspetterà altre 48 ore, poi potrebbe virare su Pezzella della Fiorentina. L’ultima idea riguarda il terzino destro: il ds Petrachi ha chiesto al Chelsea il prestito di Davide Zappacosta, fuori dai programmi dei Blues

FONTE   La Repubblica

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