L’Inter a Icardi: “Tu qui non giochi più”… e Mauro pensa ad azioni legali

20190802_0920361637983252.png

Nel colloquio di ieri sarebbe stato detto all’argentino che non rientrerà nelle liste di campionato e Champions. Wanda è pronta a partire all’attacco. Roma e Napoli restano lontane

20190729_144142377452413.png

Ieri ad Appiano l’a.d. Beppe Marotta, il d.s. Piero Ausilio e il technical manager Lele Oriali si sono seduti intorno a un tavolo con Mauro Icardi, comunicando – anzi, ribadendo — all’argentino di essere fuori dal progetto. In sostanza è impossibile immaginare per lui un futuro all’Inter. Rispetto a due mesi fa, ora per l’argentino sono arrivate due proposte, una della Roma e un’altra dal Napoli, che dovrebbe valutare con attenzione, scrive La Gazzetta dello Sport.

20190801_092237385237931.png

A Mauro sarebbe stato comunicato di non far parte delle prossime liste per il campionato (quelle definitive saranno consegnate il 3 settembre) e per la Champions. Circostanza, questa, smentita con forza dalla società. E invece proprio attorno alla parola “liste” gira il racconto di Icardi: è questo infatti il trampolino che Wanda sarebbe pronta a sfruttare per valutare un’azione legale per mobbing nei confronti del club.

20190801_0921391347652420.png

Icardi aveva fatto sapere tramite i suoi canali di voler rifiutare per il futuro qualsiasi altra soluzione che non si chiami Inter o Juventus, rispedendo dunque indietro i corteggiamenti di Roma e Napoli. È un vicolo cieco. Se ne uscirà mai? Sulla questione Icardi, peraltro, va segnalato anche un Antonio Conte particolarmente agitato, perché il tecnico sa bene che la mancata cessione dell’argentino, oltre ad essere un elemento di disturbo mediatico, blocca in qualche modo il completamento della rosa. I soldi provenienti dal Napoli avrebbero spalancato le porte a un rilancio per Lukaku, ad esempio. Accettare invece la proposta di scambio della Roma con Dzeko, d’altro canto, avrebbe perlomeno regalato a Conte il bosniaco, invece finito anche lui nel tunnel dell’attesa infinita.

fonte   La Gazzetta dello Sport

img_20190802_1255015785225020080189732.jpg