Florenzi e Pastore, due casi. Europa League, oggi si decide

20190606_1114211093593819.png

Il terzino può chiedere la cessione, attesa la sentenza sul Milan

Ripartire dopo lo tsunami dell’addio di Francesco Totti. È questo l’imperativo categorico per la Roma mai così al centro delle polemiche, scrive Luca Valdiserri sul Corriere della Sera.

img_20190617_0711404273182141998858179.jpg

Il compito che attende il nuovo allenatore Paulo Fonseca non è semplice. Totti ha espresso il parere di tutti: una squadra non si rafforza vendendo giocatori, ma la Roma dovrà farlo entro il 30 giugno per il Financial Fair Play, che continua a sembrare stringente per la Roma e molto meno per gli altri club.

Oltre alle partenze – i nomi sono i soliti: Dzeko, Manolas e Kolarov – ci sono almeno due casi molto spinosi: Florenzi e Pastore. Sul primo, Totti è stato parco di parole (“Non l’ho sentito“) quanto è stato prodigo per l’altro romano rimasto in squadra, cioè Lorenzo Pellegrini: “Un ragazzo pulito, che onorerà la maglia“. Florenzi è poco popolare (eufemismo) in curva Sud e la maggioranza degli ultrà non lo ritiene il giusto erede di Totti e De Rossi come capitano.  A questo punto non è escluso che possa diventare una plusvalenza.

Molto più difficile sarà vendere, eventualmente, Javier Pastore. Il Flaco è legato alla Roma da altri 4 anni di contratto a 4 milioni netti a stagione: un’enormità per un club che vuole ridurre il monte ingaggi. L’argentino ha già detto che non ha intenzione di andarsene, ma la Roma cercherà di fargli cambiare idea.

I giallorossi, in questo momento, non sanno nemmeno quale sarà il giorno esatto della ripartenza. Oggi a Nyon ci sarà il sorteggio del secondo turno preliminare di Europa League (25 luglio-1 agosto), quello in cui la Roma dovrebbe entrare in gara. Condizionale obbligato, perché ieri ha ripreso molta forza una voce che potrebbe sconvolgere il programma del ritiro precampionato. Il nuovo scenario è un compromesso che vedrebbe il Milan rinunciare all’Europa League, attraverso un accordo con la Uefa e non la rinuncia unilaterale, in cambio di una dilazione per raggiungere il pareggio di bilancio. Le decisione dovrebbe essere presa oggi e, in caso positivo, la Roma accederebbe direttamente ai gironi senza passare per i preliminari, dove andrebbe il Torino.

FONTE    Luca Valdiserri