La scelta di Fonseca: taglio allo stipendio per arrivare in A

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Il tecnico portoghese firma con la Roma un biennale con opzione sul terzo

Paulo Fonseca firmerà per la Roma la prossima settimana. Appuntamento mercoledì a Londra, scrive Matteo Pinci su La Repubblica. E per l’occasione si scomoderà pure il presidente James Pallotta, che gli ultimi allenatori, da Garcia a Di Francesco passando per Spalletti, li aveva ricevuti in casa propria.

Alla Roma il portoghese costerà circa 2 milioni di euro, quelli che ha ottenuto lo Shakhtar per liberarlo. Soldi che di fatto ha messo sul piatto lo stesso Fonseca, rinunciando a una fetta del proprio stipendio: pur di allenare i giallorossi ha ridotto le pretese giustificate dal suo accordo in essere, firmando per 2 anni (con opzione sul terzo) a 2 milioni contro i 2,5 percepiti in Ucraina. La differenza, al lordo, coprirà esattamente la cifra necessaria per stracciare il suo contratto con lo Shakhtar.

Fonseca porterà la fama di tecnico moderno e vincente: costruzione dal basso, calcio ragionato e sufficientemente “verticale”, un 4-2-3-1 di partenza ma con la capacità di adattarsi.

Ora la Roma, risolta la questione allenatore, potrà iniziare a costruire. Anche se sui piani della squadra si allunga l’ombra della Juventus. Ieri il dirigente bianconero Paratici ha incontrato l’agente di Zaniolo, Vigorelli. Il pressing si è fortemente intensificato negli ultimi giorni, da Torino ragionano già sulle contropartite da mettere sul piatto per convincere la Roma: i nomi sono quelli di Perin – ma per la porta i giallorossi hanno altre idee – Cuadrado, Higuain. Oppure 40 milioni cash. Una cifra fin troppo bassa che convincerebbe la Roma a rinnovare il piano biennale che ha in mente per la crescita e la valorizzazione della mezzala azzurra.

fonte  Matteo Pinci

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