Ranieri-Di Francesco: il pari non basta

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Stessa media punti per i tecnici, Claudio ha migliorato la difesa ma l’attacco è peggiorato

Da quando sulla panchina si è seduto Claudio Ranieri, l’allenatore testaccino non ha lesinato critiche e “distinguo” sulla gestione recente della società, che lo hanno messo in grande sintonia con i tifosi. Il grande rimpianto, però, è l’obiettivo quasi sfumato, ovvero la qualificazione alla prossima Champions League, adesso davvero appesa ad un filo sottilissimo. Ranieri domenica saluterà Trigoria con l’amarezza di chi avrebbe voluto incidere di più, ma sul campo i risultati strettamente sportivi sono stati in linea con quelli di Eusebio Di Francesco.

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Come scrive Massimo Cecchini su La Gazzetta dello Sport, la media punti di Ranieri, infatti, è stata di 1,72 a partita contro l’1,69 del precedente allenatore, facendo registrare finora uno scarto quindi minimo e in ogni caso insufficiente per raggiungere il quarto posto, che rappresentava l’obiettivo prefissato e per il quale l’allenatore subentrato avrebbe percepito anche un bonus.

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La prima cosa da segnalare, comunque, è che Ranieri è stato un “gentleman” nelle dichiarazioni sul suo predecessore. “Ho trovato una squadra bene allenata, ma purtroppo con il morale da ricostruire”. E questo, in effetti, era innegabile. Quello su cui ha provato ad incidere è stata la fase difensiva. Perciò ha chiesto di non far partire più il gioco da dietro, ma di cercare più il lancio lungo cercando di andare sulle “seconde palle”. Se la fase difensiva si è giovata della nuova “cura”, quella offensiva un po’ meno, come dimostrano i numeri. Così i gol a partita sono stati 1,88 per Di Francesco contro gli 1,36 del suo successore, mentre quelli subiti sono stati 1,38 a gara contro gli 1 a partita di Ranieri. La media dei tiri in porta fatti, poi, è passata da 16,4 a 15,2, mentre quella dei tiri nello specchio da 6,2 a 4,5, perciò la percentuale realizzativa è scesa dall’11,5% al 9%, la percentuale di tiri nello specchio da 48,9% a 38,3%, mentre i passaggi riusciti dall’83% al 79,9%. Come si diceva, il miglioramento è avvenuto in difesa, visto che la media deitiri subiti è passata da 14,5 con Di Francescoa 13,6 con Ranieri, mentre le conclusioni subite nello specchio sono passate di media da 4,6 a 3,7. Tutta questa selva di dati, in fondo, ha portato che, con Di Francesco, in 26 partite la Roma ha vinto 12 volte, pareggiato 8 e perso 6, mentre con Ranieri in 11 match la squadra ha vinto 5 volte, pareggiato 4 e perso 2 volte.

FONTE    M. CECCHINI

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