Le ragioni di Baldini: per il bene del club…

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Il consulente di Pallotta contestato a Londra reagisce con una battuta: i piani non cambiano…

Nell’amarezza e nel fastidio di queste ore, Franco Baldini non ha perso il gusto toscano per la battuta: quando gli è stato riferito che in un ponte di Londra era stato esposto l’altra notte uno striscione contro di lui, ha commentato: “Sarà successo sicuramente al Blackfriars”. Sotto al bridge dei Frati Neri, fu trovato impiccato il 18 giugno 1982 il banchiere Roberto Calvi, figura chiave del crac del Banco Ambrosiano. Immagine lugubre, ma lo striscione ha invece come sottofondo le luci del Tower Bridge.

Baldini non vuole parlare. Da tempo ha scelto la strada del silenzio, anzi dell’oblio: dal lontano 5 giugno 2013, quando si dimise dal ruolo di amministratore delegato della Roma. In questi sei anni, zero interviste. Il dirigente toscano ha lavorato al Tottenham fino alla primavera del 2016 ed è poi rientrato nell’orbita della Roma nell’estate 2016, come consulente del presidente Pallotta. Neppure lo striscione londinese spinge Baldini ad aprire bocca. E’ convinto che sia questa la scelta migliore per il bene della causa, che la linea seguita sia stata corretta e che rientri nelle prerogative di un club fare scelte scomode, anche con i totem. Lo sostiene in privato, ma non vuole dirlo in pubblico. Lo scrive Stefano Boldrini su La Gazzetta dello Sport.

FONTE  Stefano Boldrini  Gazzetta dello Sport.

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