Daniele, ultimo viaggio in maglia giallorossa. E scattano i ricordi

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– Il primo viaggio vero con la Roma Daniele De Rossi l’ha fatto in una data storica. Nove aprile 2001, la squadra di Capello si giocava lo scudetto, a Firenze fu costretta a scendere in campo di lunedì per motivi di ordine pubblico, ma i tifosi riempirono lo stesso il Franchi. (…) De Rossi doveva ancora compiere 18 anni. In panchina, vedendo i calciatori per cui tifava così vicini, sognava di diventarne compagno prima e leader poi. C’è riuscito, anche se lo scudetto che la Roma conquistò quell’anno, lui non è mai riuscito a vincerlo. Si è messo al petto, però, l’amore della gente. E chissà quanto oggi ci penserà, quando partirà per l’ultima volta con la sua squadra. L’ultimo viaggio, gli ultimi ricordi, le ultime battute negli alberghi, l’ultimo aereo, domani notte. Con un pizzico di nostalgia e tanta emozione.

L’emozione era tanta anche nel 2001, pure se a Firenze non entrò in campo. Ci riuscì, invece, a Piacenza, qualche mese più tardi, quando Capello lo schierò in Coppa Italia. Aveva già esordito in Champions da qualche giorno, l’11 novembre giocò una quarantina di minuti nella sconfitta dell’andata dei quarti di Coppa Italia. A Piacenza, città evidentemente nel destino, arriva anche l’esordio in campionato. E’ il 25 gennaio 2003, sul neutro del Garilli si gioca Como-Roma, De Rossiparte dal primo minuto ed è l’inizio di una storia che terminerà tra una settimana. (…)

In mezzo tanti viaggi da ricordare, come quello a Marassi di qualche settimana fa, quando con il suo gol alla Samp ha aperto la strada a quella che sembrava una rimonta Champions possibile. E poi, ancora, l’andata della semifinale di Champions col Liverpool, che lui, come tutti i romanisti, vorrebbe rigiocare. (…) Come lo scudetto sfumato nel 2010 con la Samp in casa. Nell’ultima gara dell’anno, a Verona contro il Chievo, davanti a 20mila tifosi, De Rossi segna la rete del 2-0. Non porterà a nulla, ma per chi è romanista è impossibile non ricordare lui e Totti con gli occhi lucidi, mentre gli altri giocavano, fermi in mezzo al campo a sentire i tifosi cantare l’inno della Roma. (…) Lui che oggi, partendo per l’ultima volta con la Roma, nel libro dei ricordi non potrà non mettere quel viaggio verso San Siro quando, nell’agosto del 2007, un suo rigore regalò alla Roma la Supercoppa contro l’Inter. (…)

FONTE    GAZZETTA DELLO SPORT