Milan e Roma non mollano. Inter, risposta Champions?

 

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– E’ come uno sprint al Giro d’Italia. Un tuffo sul traguardo. Trattenendo il respiro. La volata Champions è altrettanto incerta ed emozionante. In palio non c’è solo un risultato sportivo. La Coppa più importante d’Europa vale molto di più. Garantisce un ricco assegno da investire sul mercato. La possibilità, per i nostri club di vertice, di continuare a crescere. Atalanta e Inter hanno un piccolo vantaggio. Lo dice la classifica. Niente, però, di decisivo. La Dea per il momento è al terzo posto. Da sola. E sta smentendo tutti i luoghi comuni, uno in particolare: partecipare ai preliminari estivi di Europa League vuol dire arrivare con le gambe dei giocatori vuote a primavera. La squadra di Gasperini, invece, vola. La sua benzina è la continua voglia di andare oltre i propri limiti quindi nessuna si illuda che un eventuale successo in Coppa Italia possa addolcire Papu Gomez e compagni. L’Atalanta tira il gruppo ma nel prossimo turno di campionato avrà un tappone dolomitico da scalare: la Juve di CR7. Anche se la squadra di Allegri, dopo aver vinto l’ottavo scudetto e dopo la delusione Ajax ha perso molta ferocia agonistica. Si è visto anche ieri all’Olimpico.

Bivio Inter

L’Inter stasera può riprendersi il terzo posto. Col Chievo dovrebbe essere poco più che una formalità. In caso contrario si parlerebbe di suicidio nerazzurro. Ma le ultime due partite, invece, saranno roba vera. Il Napoli al San Paolo è un avversario bello tosto e l’Empoli, che sta viaggiando a cento all’ora, potrebbe presentarsi a San Siro inseguendo una clamorosa salvezza. Servirà, insomma, la migliore Inter per non farsi risucchiare dalle inseguitrici. In più c’è il fantasma di Conte. Un bel progetto per il futuro ma, in questo momento, uno scomodo compagno di viaggio per un tecnico orgoglioso come Spalletti. Come reagirà lo spogliatoio nerazzurro a questo scenario?

Le inseguitrici

Di sicuro, ha reagito benissimo il gruppo-Milan alle voci che vogliono Gattuso con la valigia pronta. Ringhio, come sempre, è riuscito a entrare nel cuore della sua squadra. E ora può anche fare a meno dei gol di Piatek. Certo, se il Milan riuscisse a conquistare un posto in Champions il lavoro di Gattuso dovrebbe essere valutato con grande attenzione. Vero Leonardo? Stesso discorso per la Roma che ha ritrovato la sua identità con Ranieri, altro allenatore in scadenza. I giallorossi lo hanno dimostrato anche contro Cristiano Ronaldo. Milan e Roma hanno entusiasmo, giocatori in forma e guardando il calendario hanno ottime possibilità di chiudere a quota 68. Atalanta e Inter non possono permettersi neppure un attimo di incertezza. Altrimenti rischiano il sorpasso. Infine il Torino. Nel ciclismo si dice che è un vantaggio iniziare la volata in rimonta. Però i granata hanno un distacco pesante. Se il campionato iniziasse oggi la squadra di Mazzarri sarebbe una credibile candidata a un posto in Champions. Comunque vada sono state buttate basi importanti per il futuro. Belotti e compagni hanno bisogno di fare sei punti nelle ultime due partite perché se la Lazio, oggi in ritardo rispetto alle aspiranti ai posti Champions, vincesse la Coppa Italia l’attuale settimo posto in campionato non garantirebbe il posto in Europa. Dopo aver inseguito l’oro della Champions qualcuna delle protagoniste di questo finale di campionato rischia di restare fuori dalle Coppe. E sarebbe una beffa clamorosa

FONTE    GAZZETTA DELLO SPORT – CALAMAI

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