Quattro titolari a rischio derby

photo_1539625222826_1-1455269604.jpg

– Tre quarti della difesa titolare e la star del momento a rischio derby. Frosinone è l’ostacolo dei diffidati di lusso della Roma: Zaniolo, Fazio, e ora anche Manolas e Florenzi. Per il ragazzino con la testa sulle spalle sarebbe la prima contro la Lazio, dopo la panchina nella gara d’andata da cui sembra trascorsa una vita, vista la crescita impressionante che ha avuto e che l’ha reso insostituibile a soli 19 anni: «Devo tenere i piedi per terra e continuare così. Il talento – ha detto Zaniolo in un’intervista a
La Giovane Italia – non è tutto, servono testa e allenamento».

IMG_20190206_215443.jpg

 

Tutte qualità che sta dimostrando a Di Francesco, intenzionato a spremere chi gli sta dando le risposte migliori, ma probabilmente costretto a pianificare un turnover per evitare quantomeno di rimanere senza difesa al derby: uno tra Fazio e Manolas può riposare sabato, Jesus ormai è recuperato e si candida, lo stesso vale per Santon che potrebbe tornare titolare per preservare Florenzi, il «bello de nonna» diventato il giocatore più fischiato della squadra. Se Kolarov era stato bersagliato dalla curva per aver dato degli incompetenti, calcisticamente parlando, agli stessi tifosi, Florenzi non ha fatto o detto nulla di eclatante per meritare questo trattamento e le colpe che gli vengono attribuite sono due: le preziose richieste per il rinnovo di contratto, firmato alla fine a 2,8 milioni di euro più bonus quando l’Inter gliene offriva 4, e l’aver rispettato una regola ormai più di un anno fa, non rispondendo alla «convocazione» della Sud infuriata dopo la sconfitta con la Sampdoria e spedendo negli spogliatoi i suoi compagni. Le ultime prestazioni poco convincenti hanno fatto il resto e hanno coinvolto nei fischi gran parte dell’Olimpico. «Non posso piacere a tutti», aveva asserito nella conferenza agostana post-rinnovo e oggi la pensa ancora così, ma non significa che non gli importi, anzi. Lui, romano, romanista e contestato, è il primo ad essere dispiaciuto per questa situazione che si è creata: è il paradosso del capitano (o vice), De Rossi può confermare.

FONTE    IL TEMPO – MENGHI

screenshot_2018-11-11-11-29-14_1-1993401960.jpg