Nzonzi-flop, crollo con la Francia: “Offre caviale all’Olanda”. E c’è anche un 2 in pagella

Il centrocampista giallorosso tra i più negativi contro l’Olanda. Ma per Di Francesco è già diventato indispensabile …..

È il minuto 44 quando Steven Nzonzi sbaglia in area un colpo di testa e regala a Wijnaldum l’assist per il gol dell’1-0 dell’Olanda contro la sua Francia. È l’epilogo peggiore per un primo tempo negativo, per lui e per tutta la squadra campione del mondo. E nel secondo tempo non è andata meglio, visto il raddoppio nel finale di Depay su calcio di rigore. I media francesi si sono scatenati, bocciando tutta la squadra di Deschamps tranne un positivo Lloris: Le Parisien sottolinea il suo “erreur fatale” (errore fatale, ndr), per Le Figaro Nzonzi è stato addirittura da 2. “Titolare in mezzo al campo per l’assenza di Pogba, il romano non ha lasciato un ricordo indimenticabile. Peggio ancora, ha offerto caviale agli olandesi per il loro primo gol. Il resto della partita l’ha passato tra duelli persi e la sue debole influenza nel gioco. Mai in partita”. Non è andata tanto meglio ai compagni: 2 anche a Pavard e Digne, 3 a Griezmann, Mbappé e Kanté.
Per il portale Sports.fr Nzonzi è da 3: “Il romano è il principale colpevole del gol di Wijnaldum e che riassume bene il suo brutto primo tempo. È stato schierato nel suo ruolo preferito, da regista nel 4-3-3, ma è stato passivo nel recupero e poco bravo in fase di impostazione, anche nel secondo tempo. Soccombe davanti a Van Dijk”. Anche BFM TV non ci va giù leggera: “Troppo lento, ci aspettavamo che il suo volume di gioco e il suo fisico rompessero le linee olandesi. Ma ha sofferto le distanze, poiché i Blues sono stati a lungo senza palla. E per peggiorare le cose, il suo colpo di testa all’indietro è diventato decisivo per l’Olanda. Voto 3“.
E pensare che era lui il simbolo del pre-gara, esaltato sia da Deschamps (“Mi ha stupito il suo adattamento alla Serie A”), che da Lloris (“In campo ci dà sempre equilibrio”). I media d’oltralpe avevano scritto del “fascino della discrezione”, ritenuta la dote migliore del centrocampista della Roma. Che è una delle qualità che da subito hanno conquistato Di Francesco.

ROMA – Il tecnico giallorosso non ci rinuncia mai. Già 14 presenze con la Roma tra campionato e Champions, tutte da 90′ tranne i 45′ di esordio con l’Atalanta. Ha saltato solo il Bologna e visto come andò a finire non è un caso che Di Francesco abbia deciso di puntare forte su di lui. Martedì la Francia in amichevole affronterà l’Uruguay e la prestazione sottotono potrebbe spingere Deschamps a cambiare tanto. Di Francesco e la Roma lo sperano.