La Roma di Di Francesco dottor Jekyll e mister Hyde

 

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La Roma vince per 3-0 in casa contro il CSKA Mosca in un match tenuto in controllo dall’inizio alla fine.Dzeko gioca una partita quasi perfetta ed i compagni non sono da meno. E’ vero, sono tornati Manolas e De Rossi, si è rivisto Santon dal primo minuto al posto di Luca Pellegrini rispetto alla gara con la SPAL ma non sono solo loro ad aver dato qualcosa in più alla squadra, è veramente inspiegabile come i giocatori che 3 giorni prima sembravano degli ectoplasmi, al suono della musica della Champions si siano trasformati.

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C’è da dire che di fronte i giallorossi non avevano una corazzata ma i russi avevano battuto il Real Madrid nel turno precedente, anche se tra le mura amiche ed era quindi una formazione da non sottovalutare. Ad inizio gara, infatti, qualche buona iniziativa in contropiede l’hanno creata. Vlasic ha provato diverse volte a fornire assist interessanti o a concludere a rete in maniera pericolosa, trovando un attento Olsen, che cresce in fiducia e sicurezza di partita in partita. Poi, la Roma ha capito che era finito il tempo di giocherellare e bisognava segnare. Bellissima l’azione del primo gol, con Dzeko finalizzatore di un pregevole 1-2 fatto da El Shaarawy e Lorenzo Pellegrini.

Gli ospiti erano arrivati all’Olimpico con una formazione molto “abbottonata”, con un 5-4-1 che permettesse loro di chiudere gli spazi e ripartire in contropiede ma non hanno fatto i conti con un Manolas sontuoso nelle chiusure, che non ha  lasciato passare uno spillo.

Dzeko poteva trovare il raddoppio anche prima di quanto poi non abbia fatto in un’azione di contropiede in cui era in compagnia di Under e con un solo avversario davanti. Stavolta, ha peccato di altruismo, cercando di passare il pallone al turco, se l’è fatto intercettare e l’occasione è sfumata. Poco dopo, però, si è rifatto concludendo da par suo un tiro ad incrociare e battendo per la seconda volta in portiere avversario, cosa che non aveva fatto 3 giorni prima con la SPAL in un contesto molto simile anche se contro i ferraresi aveva la palla sul sinistro. Il sigillo finale all’incontro lo appone Under ed anche in questa circostanza a conclusione di una splendida azione manovrata.

Contro il CSKA, la Roma si è divertita e ha divertito chi la guardava ed il sentimento nel post-match di addetti ai lavori e tifosi è stato di incredulità per una Roma a 2 facce: quello in campionato, svogliata e pasticciona e quella di Champions, attenta e piacevole da ammirare. C’è comunque da dire che per quanto disputino la competizione europea più importante, alcuni club stranieri non hanno il tatticismo che hanno anche le piccole squadre italiane, la determinazione nel cercare di far punti delle nostre, soprattutto in trasferta. Poi magari in casa davanti al proprio pubblico si trasformano anche per l’atmosfera che si crea ed infatti sia a Plzen ma soprattutto la prossima gara in Russia saranno sfide da prendere con le molle, se si vuole passare il girone.

Attualmente, la Roma è prima per differenza reti ma i 3 match mancanti sono più complicati di quelli già affrontati e servirà tutta la concentrazione e la determinazione possibile per superare questa fase e continuare a sognare le notti europee che tanta gioia hanno portato lo scorso anno nel popolo giallorosso. Adesso la testa va al campionato e se questa squadra nei grandi eventi raramente stecca, a Napoli ne deve dare un’ulteriore prova per cercare di risalire una china certamente non positiva in campionato, visto che si trova già lontana 4 punti dall’ultimo posto utile per entrare in zona Champions.

Bisognerà capire se gli uomini di Di Francesco sono “belli di notte” solo nella Coppa dalle grandi orecchie o anche in campionato. Se Dzeko ha voglia di dimostrare il suo valore sempre o solo sotto le luci della ribalta. Ha segnato 5 gol in Champions League in 3 gare e solo 2 in 9 di campionato, qualcosa non torna. Non puoi esser capocannoniere a pari merito con Messi e poi in serie A non segnare quasi mai neanche contro Chievo, Atalanta, Bologna e SPAL. Non si possono prendere 9 gol e farne 5 contro queste squadre e subirne 4 con Lazio, Real Madrid, Viktoria Plzen e CSKA Mosca segnandone 11.

Lo stadio Olimpico non può esser terra di conquista per chiunque in serie A e fortino inespugnabile anche controBarcellona, Liverpool, Chelsea ed Atletico Madrid nell’era Di Francesco. La Roma sta assumendo sempre di più le sembianze del dottor Jekyll e di mister Hyde…

FONTE    Massimo De Caridi

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