I Totti del futuro: la Roma coltiva i suoi gioiellini

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Da Francesco a De Rossi, fino ai due Pellegrini: Pallotta non rinuncia a investire sul settore giovanile Nel bilancio della Roma c’è un dato – anche economico – che si evidenzia in modo particolare, cioè i circa 10 milioni investiti nel settore giovanile. Quello che produce gioielli come Lorenzo e Luca Pellegrini.
Per la Roma sono milioni “irrinunciabili”. Perché non rappresentano soltanto eventuali plusvalenze da fare in futuro – scrive Chiara Zucchelli su “La Gazzetta dello Sport” – ma anche quella continuità e quel senso di appartenenza tanto cari ai tifosi. La fascia che, solo per citare gli ultimi vent’anni, si tramanda da Totti a De Rossi e poi ancora a Florenzi e forse Pellegrini è qualcosa a cui il presidente, non sempre vicinissimo ai sentimenti della piazza, non vuole rinunciare.
Il responsabile del settore giovanile è Massimo Tarantino, ma la figura che tutti riconoscono come modello ed esempio per i ragazzi è quella di Bruno Conti, che adesso ha un altro ruolo nelle Academy e negli anni ha sfornato decine di talenti. In futuro anche Francesco Totti verrà coinvolto nel vivaio: a lui l’idea non dispiace, il suo nome è una garanzia per i ragazzi e per le loro famiglie. E vengono seguiti in tutto, non solo per quanto riguarda l’aspetto sportivo. Il pensionato è stato messo a punto di recente e anche quando i giovani lasciano Roma, ma restano nell’orbita societaria, c’è chi li segue a cadenza settimanale. Nello specifico, negli ultimi anni, questo ruolo è stato di Federico Balzaretti, che adesso è più vicino alla prima squadra.
Le giovanili hanno campi in erba e sintetici, uno intitolato ad Agostino Di Bartolomei, e presto ne arriverà anche un altro regolamentare, il quinto, in erba naturale. Nei prossimi mesi ci sarà anche una nuova palestra per i ragazzi ed è stata costruita una succursale del Liceo Scientifico Sportivo di Ostia dedicata agli studenti che giocano nella Roma. Perché la vita sarà strana, ma il futuro, in fondo, si costruisce sui banchi, oltre che in campo.

FONTE    Chiara Zucchelli