La Roma è il club che segna con più giocatori in Serie A: giallorossi leader anche sulle palle inattive

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A Empoli Nzonzi è diventato l’undicesimo giocatore della rosa di Di Francesco a far centro in campionato. E Dzeko è diventato spietato nelle fasi finali dei match

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I numeri che accompagnano la Roma al secondo pit-stop stagionale lasciano scorgere la luce in fondo al tunnel. Il paradosso di una squadra infastidita per oltre un mese dal brusio della parola “crisi” risiede, infatti, nelle statistiche offensive. L’innegabile innalzamento della cifra tecnica prodotta dal mercato si è tradotta nell’attesa cura alla bulimia in zona gol. Quinto attacco sotto lo striscione d’arrivo dello scorso campionato, con 61 centri totali (1,6 a partita) e un modesto -28 rispetto alla Lazio, la compagine di Di Francesco viaggia adesso alla media di due reti ogni 90’ e ha modificato sensibilmente il modo di arrivare a dama, perfezionando soprattutto la mira: delle 112 conclusioni effettuate finora, ben 68 (60,7%) sono state indirizzate nello specchio della porta avversaria. Solo il Milan, ma con il bonus di una partita in meno, ha saputo fare leggermente meglio (61,2%). Cambiano come e quando per una rivoluzione che intacca i dogmi più profondi dell’epoca recente.

Da calcio piazzato quasi un terzo dei gol giallorossi

Non è più, insomma, la Roma artefice e vittima del suo senso estetico e condannata a esultare solo dopo aver varcato la linea di porta insieme al pallone. Quella versione ha lasciato spazio a una più pratica ed essenziale. Di rado brutta, spesso cattiva. Capace finora di realizzare quasi un terzo delle sue marcature sugli sviluppi di una palla inattiva (5 su 16 totali). Oltre alla punizione diretta radiocomandata da Kolarov nell’angolo alla sinistra di Strakosha, sono frutto di un’azione da fermo le due reti stagionali di Fazio, quella di Manolas con l’Atalanta e quella, fresca di consegna, di Nzonzi ad Empoli. In Serie A nessuno ha fatto meglio. Merito di una contraerea impressionante composta da vatussi in grado di bullizzare i dirimpettai di turno (al Castellani la statura media dei saltatori giallorossi nei pressi della porta di Terracciano è stata di 190,6 centimetri).

Cooperative del gol: nessuna come la Roma

Il secondo arrangiamento difranceschiano è, inoltre, particolarmente democratico. Già undici sono gli elementi finiti sul tabellino dei marcatori in gare di campionato, dodici (all’elenco si aggiunge Kluivert) sommando la Champions League, contro i quindici dell’intera scorsa Serie A. Ane in questa particolare graduatoria nessuno ha fatto meglio, con Juventus, Inter e Sassuolo ferme a nove. La Roma è inoltre l’unica squadra ad aver già timbrato il cartellino con tutti gli esponenti della sua retroguardia titolare, con Fazio e Kolarov a quota

Quei brutti quarti d’ora

Una squadra col veleno nella coda. Nelle prime otto giornate De Rossi e compagni sono quelli che hanno gioito di più nel quarto d’ora che conduce all’intervallo e in quello che precede il triplice fischio finale. Un 3+5 che restituisce la metà dei centri totali e che li equipara nel primo caso a Sassuolo, Milan e Parma (con i neroverdi che raggiungono quota 4 grazie a un gol pescato nel recupero della prima frazione) e nel secondo all’Inter, che ha però beneficiato dell’extra-time di Marassi per allungare a sei. Il segmento finale esalta particolarmente Edin Dzeko. Finora, Champions League compresa, il bosniaco ha segnato tre volte su cinque a partire dall’85’ di gioco. Una metamorfosi improvvisa per un giocatore le cui esultanze last minute nelle prime tre stagioni erano state appena 4 su 73 e la fulgida testimonianza di un cambio di pelle che coinvolge, e di cui beneficiano, anche i singoli.

LE COOPERATIVE DEL GOL DOPO 8 GIORNATE (tra parentesi il numero di giocatori andati a segno)
Roma (11)
Juventus (9)
Inter (9)
Sassuolo (9)
Fiorentina (8)
Milan (7)
Lazio (7)
Parma (7)
Torino (7)
Napoli (6)
Sampdoria (6)
Atalanta (5)
Chievo Verona (5)
Spal (4)
Udinese (4)
Genoa (3)
Bologna (3)
Cagliari (3)
Empoli (3)
Frosinone (2)

FONTE     Marco Ferri