Roma obbligata alla Viktoria Champions, esordio casalingo per i giallorossi: servono tre punti dopo il ko di Madrid. Di Francesco cambia ancora gli uomini, non il modulo 4-2-3-1

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Riecco la Champions. La Roma, ospitando i campioni della Repubblica Ceca, comincia il suo percorso casalingo in Europa che, nella stagione passata, risultò decisivo per arrivare fino alla semifinale, come riporta Ugo Trani su Il Messaggero.

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Il debutto in questa edizione è stato però deludente. La Roma, è crollata a Madrid, lo scorso 19 settembre, contro il Real che lo scorso 26 maggio ha sollevato ancora questo trofeo (il 13° e soprattutto il 3° consecutivo), alzando bandiera blanca prima ancora di scendere in campo. Ancora non è chiaro il perché di quel black out che, prolungatosi fino alla domenica successiva a Bologna, ha rischiato di compromettere la stagione dopo appena 6 partite.

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Adesso, con i 2 successi di fila in campionato, lo stato di crisi sembra scongiurato. L’allenatore ha difeso la sua panchina dal disgusto di Pallotta, il gruppo si è improvvisamente risvegliato. Il tecnico ha avuto il merito di andare incontro ai calciatori, straniti e confusi per i continui ribaltoni tecnico-tattici (interpreti e sistema di gioco).
Così ha scelto il 4-2-3-1 per coinvolgere i senatori al completo e sistemare gli interpreti nei ruol a loro più congeniali. Adesso, però, si aspetta la conferma dei progressi visti nel derby.
Di Francesco, con Pastore e De Rossi infortunati (fuori con Perotti dalla lista dei 21 convocati), è costretto a cambiare ancora formazione: 9 diverse in 9 partite. Ma non l’assetto, insistendo sul 4-2-3-1 con Pellegrini trequartista e schierando Cristante accanto a Nzonzi, formula obbligata per il reparto centrale (il passaggio al 4-3-3 è comunque semplice), avendo solo loro 3 a disposizione, con Zaniolo unica alternativa. In attacco, Dzeko affiancato da Under e Kluivert (esordio in Champions), con Florenzi riportato nel ruolo di terzino al posto di Santon.
Kolarov dovrebbe farcela e Jusus entrare per Manolas. Karsdorp è in gruppo, ma la presenza di Raiola ieri a Trigoria lo spinge in uscita a gennaio.

FONTE    U. TRANI

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