Calciomercato, Cassano: “La mia scommessa: gioco un anno gratis, ma solo in Serie A”

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Fantantonio al Corriere dello Sport: “Sono integro e perfettamente in salute, l’unico infortunio l’ho avuto alla testa ma adesso l’ho curata. Bologna, Parma, Torino e Sassuolo: in queste squadre giocherei gratis. Bari nel mio cuore, ma io sono da Serie A”

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La voglia di tornare a indossare nuovamente gli scarpini e scendere in campo è tanta, tantissima. “Mi alleno per rientrare. Ho ricevuto tante offerte, squadre di A e di B, per ora non mi hanno convinto. Non vado dove si parte per non retrocedere, dove non c’è un progetto. Se sono fermo da troppo tempo? Matias Almeyda tornò dopo due anni di inattività e giocò per altri quattro. Io non ho mai subito infortuni, né muscolari, né di altro tipo. Sono integro, perfettamente in salute. L’unico infortunio l’ho avuto alla testa, ma l’ho curata con e per i miei figli”, parole chiare quelle rilasciate da Antonio Cassano in una lunga intervista al Corriere dello Sport. Fantantonio ha voglia di tornare a mettersi in gioco in un progetto importante: “Aiutare il Bari a ritornare in alto? Voglio la Serie A, io sono da Serie A. Il Bari ce l’ho nel cuore ma non ho troppo tempo per riconquistarlo, il campionato”.

“Gratis in Serie A. Se alla fine la squadra sarà soddisfatta, poi firmo un biennale”

Voglia di ripartire e un fisico pronto a reggere i ritmi della Serie A, Cassano non ha dubbi: “Adesso ho 82 chili, record assoluto. Neppure a vent’anni ero sceso a 82. Di solito arrivavo in ritiro a 85, 86 e giocavo a 83, 84. Salvo una volta che superai quota mille. La verità è che avrei dovuto dare ascolto a chi mi voleva bene veramente: se solo avessi fatto il 50% di ciò che mi dicevano Totti e il suo procuratore Vito Scala oggi sarei ancora ad altissimi livelli”. Il presente è fatto di allenamenti duri per farsi trovare pronto in caso di chiamata dalla Serie A: “Devo dire che Alessandro Moggi sta facendo un grande lavoro, mi ha trovato più squadre lui di tutti quelli che l’hanno preceduto. Bologna, Parma, Torino, Sassuolo: lì andrei a zero, non voglio soldi, se ne riparla alla fine. È la mia scommessa: se a giugno la squadra sarà soddisfatta, contratto di altri due anni, altrimenti torno a casa e mi metto a studiare da direttore sportivo. Se a settembre/ottobre sono ancora così, mi iscrivo al corso di Coverciano, voglio rimanere nel calcio”, ha concluso Antonio Cassano.

FONTE    Corriere dello Sport