Conferenza presentazione Olsen – Monchi: “Seguivo Robin da prima del Mondiale”. Olsen: “La Roma è un grande passo per la mia carriera. Voglio migliorare con Savorani”

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DALL’INVIATO  A BOSTON – GABRIELE NOBILE – E’ arrivato il giorno della presentazione di Robin Olsen. Il portiere svedese doveva esser presentato ieri ma la società giallorossa ha deciso di posticipare l’evento ad oggi alle ore 16 italiane (10 locali) a causa della rinnovo di contratto fino al 2023 di Alessandro Florenzi. Il titolare della Nazionale che ha eliminato L’Italia dai mondiali dovrà raccogliere la pesante eredità di Alisson, che tanto bene aveva fatto la scorsa stagione in maglia giallorossa. 

Di seguito le parole del ds Monchi:

Qual è stato il criterio di scelta di Olsen?
“Ho cercato un portiere di esperienza, di garanzia, che conoscesse le competizioni ad alti livelli. Mi piacciono i portieri sobri, non troppo spettacolari, con una buona tecnica. Lui ha tutto questo. Aveva anche voglia di una squadra importante, come la Roma. Aveva la fame di giocare in una squadra così”.

Olsen è un’eccezione visto che aveva detto di non gradire i giocatori che avevano giocato il mondiale

“Non ho detto che non mi piacciono i giocatori che disputano i mondiali, altrimenti non mi piacerebbe nemmeno Messi. Non mi piace prendere i giocatori che non fanno un buon percorso ma eccellono solo nel mondiale e non è il caso di Olsen, che conosco da tempo e seguivamo da ben prima il mondiale”.

L’identikit del giocatore che state cercando?

“Oggi leggevo un tweet di Alessandro Austini in cui diceva che meno si parla di nomi e meglio lavora un ds. Qui in Italia è difficile perché voi lavorate molto bene e non è facile non far uscire i nomi ma stiamo lavorando sull’opportunità, più che sul profilo. Aver portato 10-11 giocatori prima di tutti non può diventare un problema. Se oggi avessi annunciato a sorpresa di aver preso Pastore e Kluivert tutti penserebbero a dei grandi colpi ma li abbiamo presi più di un mese fa. A tutti piace che arrivino giocatori nuovi. Ne abbiamo ceduti due importanti ma ne sono arrivati tanti. Stiamo lavorando per migliorare la rosa. Malcom era un’opportunità perché era forte a buone condizioni economiche. Ora stiamo cercando un’opportunità per migliorare la squadra ma gli acquisti più importanti sono stati fatti. Stiamo continuando a lavorare”.

La priorità è un centrocampista mentre in attacco arriverà qualcuno solo se partirà un attaccante? Perotti il più probabile a partire?

“Non abbiamo la priorità di prendere il centrocampista. Stiamo cercando di migliorare la squadra. Il lavoro di un ds è di capire i bisogni della squadra. Per Perotti non abbiamo ricevuto offerte, non stiamo facendo questo tipo di valutazioni perché non è arrivata alcuna offerta”.

Non c’è il rischio che qualcuno dei giocatori che stanno qui si senta sottovalutato o scontento, con tutte le voci di mercato?

“A fine stagione ho parlato con tutti gli agenti di quei giocatori che avevano una situazione particolare. Nessuno può dire di non sapere quale fosse la sua situazione. Vedendo gli allenamenti vedo però una predisposizione a lavorare incredibile in tutti”.

Un’impressione su Fuzato?

“Siamo contenti di questa piccola, grande, rivoluzione con i portieri. Abbiamo Mirante, che ha esperienza in Italia, Olsen, che ha un’esperienza internazionale, e poi Fuzato, che è giovane e su cui abbiamo lavorato tanto. Ha un buon presente ma un futuro ancora migliore. Siamo contenti di quanto visto fino ad oggi”:

Queste invece le parole di Olsen:

Cosa rappresenta per te essere qui e come viene raccontato questo in Svezia?

“Prima di tutto è un piacere essere qui, un grande passo per la mia carriera, è stata una scelta facile. In Svezia sono tutti contenti perché sappiamo che la Roma è un grande club”.

Quando hai eliminato l’Italia immaginavi che saresti venuto in Serie A? Sensazioni in questi primi giorni?

“Fu un match speciale per noi, molto duro, era difficile, siamo stati contenti ed è strano vedere che mi abbiano voluto lo stesso in Italia, dopo quanto accaduto (ride ndr). Abbiamo fatto il nostro lavoro e reso felici gli svedesi. Qui negli USA è tutto molto bello, abbiamo fatto diversi allenamenti molto intensi. Poi il match contro il Barcellona, sta andando tutto alla grande”.

Quali sensazioni ha nel raccogliere l’eredità di Alisson?

“Alisson è un portiere fantastico, ho un grande rispetto per lui ma il club ha scelto di prendere me. Si parla molto di questo, ovviamente, ma è tempo di concentrarsi sul mio lavoro qui”.

Quale è la tua migliore caratteristica?

“Ho esperienza in Champions e nel mondiale. Do sempre tutto, anche in allenamento, e lotto per quello che voglio”.

Sensazioni sui primi giorni di lavoro con il preparatore Savorani?

“Penso sia bravo con noi, è duro, ti parla direttamente, non nasconde le proprie emozioni e ti dà così l’opportunità di migliorare. Mi piace questo tipo di preparatore”.

Pensi di poter migliorare con Savorani o pensi di mantenere il tuo stile scandinavo?

“Voglio migliorare con Savorani. Tutto è nuovo qui, mi confronto con stili diversi ma quando si riesce a fare un mix tra la tecnica scandinava e quella italiana c’è una crescita del portiere. Mi piace lo stile di Savorani”.

fonte    DALL’INVIATO  A BOSTON – GABRIELE NOBILE