Kolarov archivia il dolore Mondiale. A Roma è pronto a ripartire più forte

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In Russia sperava di arrivare almeno agli ottavi. Per Di Francesco meglio così, riavrà un punto fermo della squadra tra fine luglio e inizio agosto. E all’orizzonte potrebbe esserci il rinnovo

 

La tristezza, ancora per un po’, sarà compagna di Aleksandar Kolarov, convinto che con la sua Serbia, per come si era messo il girone, sarebbe stato possibile arrivare almeno agli ottavi di finale di questo Mondiale. Niente da fare, rientro a casa in anticipo e questa, almeno per Di Francesco, è una buona notizia, scrive Chiara Zucchelli su “La Gazzetta dello Sport“. Da programma, Kolarov dovrebbe raggiungere la Roma direttamente negli Stati Uniti i primi giorni di agosto, ma potrebbe anche tagliarsi le vacanze per partire con i compagni il 22 luglio. D’altronde, il terzino serbo è stato una sicurezza per tutta la stagione e lo sarà ancora di più adesso, dopo un anno in cui ha conquistato tutti, anche quei tifosi che avevano inizialmente borbottato visto il suo passato laziale. Kolarov ci ha messo appena una partita ad archiviarlo e quest’anno la sua esperienza sarà ancora più importante visto che, salvo sorprese dal mercato, avrà come alternative Luca Pellegrini e Santon, due ragazzi che potranno trovare in lui la giusta guida.

Kolarov è abituato ad esserlo, e infatti in questi giorni i giornali di Belgrado scrivono un giorno sì e l’altro pure come debba essere ancora lui il capitano della nazionale. Kolarov è un leader nato, uno che non ha paura a parlare nello spogliatoio quando le cose diventano scomode e che invece, pubblicamente, fa fatica ad aprirsi. Lo ha fatto qualche giorno fa per «The players tribune» quando ha raccontato la sua vita, dalle bombe vissute a Belgrado ai trionfi col Manchester City. Kolarov deve ancora compiere 33 anni, ma se ne sente addosso molti di più. Considerando che a Roma, dove aveva già vissuto una decina di anni fa, si trova benissimo, e considerando che per Monchi e Di Francesco è un punto fermo, se durante questa stagione confermerà quanto di buono messo in mostra nei primi dodici mesi romani e, soprattutto, continuerà a stare bene dal punto di vista fisico (è uno dei maniaci dell’allenamento personale propedeutico alla seduta col gruppo e Di Francesco lo fa notare sempre), la Roma è pronta a prolungare il suo contratto. L’accordo attuale scade nel 2020, se dovesse arrivare al 2021 nessuno ne rimarrebbe stupito.