Pastore: “Giocherò mezzala”. Monchi: “Niente offerte per Alisson ma nessuno è incedibile” –

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Le parole del nuovo centrocampista giallorosso nella conferenza di presentazione: “Voglio dimostrare ed essere protagonista”. Il ds: “Nessun accordo con Florenzi. Su Manolas e Pellegrini siamo tranquilli”

La Roma annuncia ufficialmente l’arrivo di Javier Pastore. L’argentino costa ai giallorossi 24,7 milioni e ha firmato un contratto valido fino al 2023. Arrivo in grande stile ieri a Ciampino, così come la presentazione con conferenza stampaorganizzata oggi a Trigoria. Queste le sue parole:

Perché hai scelto la Roma?
I motivi sono semplici. E’ una grande squadra che sta crescendo tanto, con Monchi ne parlavamo da un paio di mesi. La scelta è stata facile, è una bellissima città e una bellissima squadra. Avevo voglia di tornare in Italia.

Le prime sensazioni in giallorosso?
Molto belle, sapevo che il tifo qua fosse molto caldo. Non mi aspettavo tutta la gente di ieri, mi fa piacere e mi mette voglia di ricominciare quest’anno alla grande. I tifosi sono il meglio del calcio e qui il tifo si sente tanto.

Al PSG hai fatto cose buone ma ti sei un po’ fermato. Un giudizio su te stesso?
Sono felice della mia carriera, il PSG non vinceva niente da tanto e in 7 anni abbiamo vinto 19 titoli e tutti sono stati presenti in tutte le partite. E’ vero, la squadra negli anni è cresciuta tanto e sono arrivati giocatori forti e uno si deve adeguare. Io avevo scelto la mia posizione in squadra, uno dei motivi che mi ha spinto a lasciare Parigi è provare nuove esperienze tornare a sentirmi importante. Spero di farlo qua.

In che ruolo ti vedi?
Lo decide l’allenatore. Spero di allenarmi bene ed essere disponibile, con lui ho parlato un paio di volte, penso voglia usarmi da mezzala, mi ha detto che durante la partita cambia spesso, ma non mi ha specificato bene. Io sono disponibile a giocare dove vuole.

Il tuo pensiero nello scegliere la Roma?
Il mio pensiero è fare bene ed essere importante più che al PSG, che sia la Roma o un’altra squadra in cui sarei potuto finire. Ora che sono qua dovremo puntare obiettivi importanti e provare a fare quello che hanno fatto l’anno scorso, arrivando in semifinale di Champions che non è facile. Sono tutte cose buone che hanno fatto. Ci deve essere la voglia di rifarlo e io quella voglia ce l’ho, voglio aiutare a fare meglio.

Con Di Francesco hai parlato del ruolo? Dove ti senti più a tuo agio?
Dipende dalla squadra e dal modo di giocare. A Parigi ho fatto tanti ruoli, ha sempre deciso l’allenatore. Ho fatto il primo anno il trequartista e poi sempre la mezzala nel centrocampo a 3. Questo ultimo anno ho fatto l’attaccante, per me non è un problema, proverò sempre ad adeguarmi per aiutare la squadra a fare meglio.

Sabatini dice che tu hai faticato con la concorrenza dei campioni.
Lui mi conosce bene, ogni volta che ha parlato di me ha detto cose giuste. Mi ha portato lui in Europa. Non soffro la concorrenza, ti fa migliorare. Al PSG ci sono tanti giocatori, ma giocano quelli che devono giocare, cioè gli ultimi che arrivano. I primi 4 anni le ho giocate tutte, poi quando si comprano tanti giocatori è più difficile avere un posto fisso. Lo stesso vale per gli allenatori, ognuno ha i suoi gusti. Io non potevo competere con Neymar, l’allenatore mi vedeva lì e io non posso competere con Neymar. Sono a Roma per sentirmi importante.

Che ne pensi del campionato? Potete competere con la Juventus?
L’ho seguita sempre la Serie A. La Juventus è molto forte, ma negli ultimi due anni ha fatto più fatica perché ci sono squadre come Roma e Napoli che si sono rinforzate. Normale che uno quando gioca vuole vincere, ce la giocheremo per fare bene sperando di arrivare alle ultime giornate con la possibilità di vincere il campionato. Ora penso all’ambientamento, poi si vedrà come andrà la stagione.

Su Monchi.
Tutti me ne hanno parlato bene, parliamo la stessa lingua ed è stato facile. E’ una persona giusta, in Spagna è rispettato e tanti amici che giocano li mi hanno detto di venire qua per Monchi. Abbiamo un bel rapporto e sicuramente continuerà così, speriamo di fare cose importanti insieme.

Chi ti ha colpito maggiormente nella Roma della passata stagione?
Ci sono dei grandi giocatori qua. Io devo dire che la Roma l’anno scorso abbia lavorato molto bene di squadra, De Rossi ha giocato sempre bene, Dzeko è un grande attaccante. Ci sono Perotti e El Shaarawy, tutti giocatori forti e quando inizieremo ad allenarci guarderò più da vicino le qualità dei compagni per sfruttarle al massimo. Mi piace capire quanto sono forti i miei compagni per metterli al meglio.

La famiglia ha contato nel tuo arrivo? Sai che a Roma piacciono giocatori grintosi?
Sì, mia moglie è italiana ed era molto felice quando c’è stata la possibilità di tornare. Sono pronto a dimostrare, è una rivincita tornare qua e voglio far vedere a tutti il Flaco visto a Palermo.

MONCHI

“Presentiamo oggi l’ultimo acquisto della Roma, Pastore. Sono felice di essere qua con lui, dopo tanti anni in questo campo posso dire che si tratta dell’acquisto con più qualità che ho fatto”.

Perché Pastore?
Ha dimostrato di avere grande qualità. Ha tanta esperienza e qualità. Vogliamo alzare il livello della squadra e lo faremo di sicuro con lui.

Difficoltà della trattativa?
E’ stata complicata ma quando si ha la volontà del giocatore è tutto più facile. Lui aveva un alto valore nel mercato e c’erano altre squadre su di lui. Se il desiderio però è venire qua è tutto più facile. La prima volta che abbiamo parlato lui era già convinto di venire e così è più facile tutto.

Sintonia tra il club e la direzione sportiva sul mercato. Il futuro di Florenzi?
E’ normale che il lavoro del ds sia vicino al pensiero dell’allenatore. Abbiamo un rapporto bellissimo io e Di Francesco, sul mercato siamo la stessa persona. Il rinnovo di Florenzi non è facile, ci stiamo provando, è un giocatore forte e non abbiamo ancora un accordo ma vogliamo che rimanga. E’ un’idea condivisa dall’allenatore.

Nainggolan cessione tecnica o comportamentale?
Abbiamo fatto una scelta, è il lavoro del ds, so che qualcuno capisce e altri no. E’ arrivata un’offerta di una squadra come ne sono arrivate altre, che abbiamo negoziato e abbiamo trovato un accordo. Il mio mestiere è fare delle scelte e le faccio a testa alta.

Su Alisson.
Prima gli faccio un in bocca al lupo per domani. Fino ad oggi per Alisson non ci sono offerte. Aspettiamo che finisca il Mondiale, speriamo più tardi possibile, e lo aspettiamo qua per allenarsi. Fino ad oggi non sono arrivate offerte, il mio pensiero è che continui qua. Se mi chiedete di Schick vi dico lo stesso oggi, ma non so domani. Penso ad oggi, ho letto tante cose man non sono arrivate offerte e questa è la realtà. Io lavoro con la realtà.

Deluso da Nainggolan? A che punto è il mercato?
Di Radja voglio solo pensare al bello passato insieme, gli do un in bocca al lupo di cuore. Abbiamo preso 8 giocatori e siamo vicini a Bianda. Penso che nessuna squadra in Europa ha preso così tanti giocatori e dobbiamo dare valore a questo. Si parla sempre di vendite, ma abbiamo venduto solo Nainggolan, Skorupski e Tumminello. Ho sempre fatto così in carriera, provando ad avere la squadra pronta il prima possibile e lo abbiamo fatto. Ancora non è chiuso il mercato ma una parte importante del lavoro è stato fatto e questo è motivo di orgoglio. Ho lavorato con fiducia della proprietà. Siamo tranquilli senza pensare al Fair Play Finanziario e questo è importante, non tutti possono dire questo. Ci sono regole sportive ma anche economiche. La Roma in questo momento l’anno scorso era in difficoltà, oggi siamo tranquilli, abbiamo qui Pastore. Sono momenti di cui dobbiamo godere.

Manolas e Pellegrini hanno la clausola. Lei è fiducioso di poterli tenere?
Ho sentito recentemente Kostas, a lui piace molto il mio mestiere e può farlo in futuro. E’ contento e vuole rimanere qui. Rispondo lo stesso di Alisson. Il Chelsea può pagare? Ora non hanno neanche l’allenatore. Su Pellegrini, una settimana fa ho visto Pocetta e siamo tranquilli. Sono giocatori della Roma e sono importanti per il futuro.

Che risponde a chi le dice che rivoluzionare ogni anno non porta trofei?
Con la mia storia. Ho fatto sempre questo tipo di lavoro, se guarda il mio percorso sono sempre entrati e usciti tanti giocatori e qualcosa ho vinto. Io faccio ciò che penso sia meglio per la Roma, per i calciatori e per l’allenatore. E’ questo il mio lavoro. L’anno scorso abbiamo fatto una bella stagione ma non mi voglio fermare la. Sono ambizioso, per questo prendo decisioni per fare la squadra più forte possibile, poi parlerà il campionato. Cò che ho fatto è ciò che penso sia meglio.

Su Bianda.
Siamo vicini, anche se non è ancora chiusa. E’ un ragazzo di prospettiva, ha fatto solo 5 partite con il Lens. E’ il profilo che mi piace prendere, è un frutto della direzione sportiva. Si allenerà con la prima squadra e penso che con il nostro staff e i nostri calciatori crescerà. Speriamo di chiudere più velocemente possibile.

Sulla volontà di Alisson.
Non esiste un giocatore incedibile. Sarebbe la miglior risposta dire incedibile, ma non è così. Se arrivano 500 milioni di euro per Pastore oggi va via. Nessuna squadra può dire questo di nessun giocatore.

A destra in attacco ci sta solo Under.
Abbiamo tanti giocatori che possono farlo, Perotti, El Shaarawy, Kluivert, Under. Dopo Bianda ci fermiamo per un po’. Mancano ancora tanti giorni prima di iniziare il campionato, ora dobbiamo capire come possiamo rinforzarci. Siamo pronti, ma non siamo chiusi.