Calciomercato: caso Bruno Peres e furia Torino, le ultime

Voltafaccia del terzino brasiliano, l’affare tra la Roma e la società granata può saltare nonostante l’accordo tra i club

A volte non ritornano. Potrebbe essere il caso di Bruno Peres, da giorni vicinissimo al Torinoma mai definitivamente accasato presso il club di Cairo. L’esterno brasiliano sembrava destinato al ritorno in granata fin dalle prime battute di questo mercato, tanto che la cessione appariva ormai come fatta. Qualcosa in più di un milione alla Roma per il prestito oneroso, con un riscatto fissato a una cifra vicina ai sette milioni a favore dei giallorossi nella prossima estate. Era stato fissato perfino il numero di presenze alle quali era condizionato il diritto di riscatto: venticinque complessivamente. Tutto perfezionato dunque, dettagli compresi, fra le due società.

Senonché passavano i giorni e l’affare continuava a non chiudersi. Cosa è successo nel frattempo? L’impasse è dovuta al giocatore, che ha cominciato a chiedere al Toro uno stipendio annuale che si attestasse sui due milioni. Il ds granata Petrachi è arrivato a proporre un milione e mezzo (più bonus), ma Peres si è fatto forte di una seconda proposta: nel frattempo è stato contattato dal Besiktas. La società turca è pronta a offrire al brasiliano la somma richiesta, forse anche qualcosa in più (grazie a una tassazione più snella rispetto a quella italiana), e – particolare non proprio irrilevante – nella prossima stagione disputerà una coppa europea, per la precisione l’Europa League. L’accordo già trovato fra Roma e Torino sembra perciò in bilico allo stato attuale. Con i due club che non hanno preso benissimo (eufemismo) il voltafaccia di Peres. Se la situazione dovesse restare in fase di stallo, la Roma sarebbe costretta a ripartire da zero con il Besiktas, sperando di ottenere la stessa somma promessa dai granata, anche dal club turco.

 

Per un esterno in partenza, ma con destinazione ancora non precisata, ce n’è un altro teoricamente proiettato sulla permanenza a Trigoria, ma con un rinnovo ancora da firmare. È il caso di Florenzi, che ha un contratto in scadenza nel giugno 2019. Le trattative per il prolungamento non appaiono così frenetiche come ci si potrebbe attendere. Ma nell’estate che entra anche per Alessandro si va verso il dentro o fuori.

FONTE  F. PASTORE

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