INSIDE #Russia2018 – Girone B, Spagna e Portogallo super favorite. Il Marocco prova a crederci. Iran per la gloria

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 – Nei sorteggi del primo dicembre scorso, il Girone B è stato quello dai tratti europei più uniformi: domina, infatti, la penisola iberica con i suoi due esponenti maggiori, ovvero Spagnae Portogallo. In un raggruppamento dove le altre due forze sono rappresentate da Marocco e Iran, è inutile dire che entrambe le compagini europee partono nettamente in vantaggio per la qualificazione alla fase a eliminazione diretta della rassegna.

Dopo aver chiuso lo splendido ciclo di Vicente Del Bosque, la Spagna è ripartita dal proprio ex portiere, nonché ex tecnico del Porto, Lopetegui. In molti avevano storto la bocca quando la federazione aveva deciso di affidare la panchina a un allenatore che aveva comunque compiuto tutta la trafila come coach nelle varie selezioni giovanili spagnole: i fatti hanno palesemente dato ragione al vecchio Julen, che ha disintegrato Ventura e l’Italia nella notte di Madrid in cui capimmo realmente quale fosse la distanza da una squadra come quella delle Furie Rosse. Lopetegui può contare su una rosa qualitativamente pazzesca, che ha salutato alcune leggende degli anni scorsi (Iniesta, invece, è stato regolarmente convocato) ma ha trovato in alcunigiovani come il terzino della Real Sociedad Odriozola, i centrocampisti Asensio e Saùl Niguez delle due squadre di Madrid e Lucas Vazquez (pupillo di Monchi) in avanti delle alternativa di assoluto spessore. Basterà cotanta cifra tecnica per tornare sul tetto del mondo dopo Sudafrica 2010? Ai posteri l’ardua sentenza.

Il Portogallo di Fernando Santos, invece, dopo aver compiuto l’incredibile impresa di scrollarsi di dosso l’etichetta di ‘eterna perdente’ andando a vincere gli Europei contro la Francia padrona di casa, sembra poter contare sul giusto mix di esperienza e sfrontatezza giovanile per sorprendere ancora. Accanto alle’colonne’ Bruno Alves, Pepe, Moutinho, Quaresma e, ovviamente, CR7, infatti, si fanno spazio i talenti di ragazzi quali Raphael Guerreiro (Borussia Dortmund), Bernardo Silva (Manchester City), il milanista AndréSilva, Gelson Martins (Sporting) e Guedes (PSG). Qualora Santos riesca a trovare il giusto equilibrio tra fase difensiva e offensiva, i rosso-verdi potranno essere realmente considerati come una mina vagante pericolosa per qualunque avversario.

Dietro ai due ‘colossi’ europei, si affaccia il Marocco di Herve Renard, un tecnico non nuovo a grandi successi con nazionali africane poiché è stato in grado di condurre alla vittoria della Coppa d’Africa sia lo Zambianel 2012 che la Costa d’Avorio nel 2015. Il leader indiscusso, in campo e non, della squadra è l’ex RomaMehdi Benatia. In difesa, comunque, ci sono altri elementi interessanti: su tutti, svetta il giovanissimo esterno del Real Madrid Hakimi. Altro grande talento, forse il migliore dell’intera rosa marocchina, è quelZiyech che Monchi farebbe carte false per avere a Roma. Il fantasista dell’Ajax, dopo una stagione da assoluto protagonista in maglia biancorossa, pare ormai pronto per un top club europeo e Renard si affida soprattutto al suo estro per tentare di creare qualcosa di pericoloso davanti: la zona del campo senza dubbio più povera degli africani.

Infine la matricola Iran, allenata dall’ex assistente di Sir Alex Ferguson, nonché ex tecnico del Real Madrid post Del Bosque, Carlos Queiroz. La vera vittoria del tecnico portoghese è stata già soltanto raggiungere il Mondiale russo (secondo consecutivo: obiettivo mai centrato prima dall’Iran). L’unico elemento in rosa degno di nota pare essere Serdar Azmoun (Rubin Kazan), gigantesco centravanti in passato accostato anche ad alcune squadre di Serie A, Lazio su tutte.

FONTE      INSIDEROMA.COM – LUCIANI