Champions, Klopp su Roma-Liverpool: “Non siamo il Barça, non è facile segnarci 3 gol”

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Il tecnico del Liverpool alla vigilia del ritorno coi giallorossi: “Speriamo che tutti capiscano che è solo una partita di calcio”

“Non siamo il Chelsea e non siamo il Barcellona. Segnarci tre gol è molto difficile”. Non si sente già in finale, Jurgen Klopp, ma si sente molto sicuro di sé e del suo Liverpool dopo il 5-2 dell’andata. E infatti all’Olimpico dice: “Siamo ottimisti, felici perché meritiamo di essere qui. Devo dire che sia noi che loro meriteremmo di giocare la finale”. Il Liverpool però, e Klopp lo ribadisce più volte, si dice certo che per la Roma sarà complicatissimo arrivare a Kiev: “Noi vogliamo arrivarci. Tutti pensano che la Roma debba soltanto vincere 3-0, può succedere perché nel calcio accade di tutto, ma è difficile perché non è facile giocare contro di noi. Se ci riusciranno complimenti a loro. Non vediamo l’ora di scendere in campo, per noi è una grande opportunità perché sono loro che devono correre dei rischi”.
 
TRADIZIONE — Se stamattina Di Francesco non ha voluto parlare della finale 1984 perché troppo lontana, Klopp invece la cita: “È fantastica la tradizione del Liverpool qui a Roma, i nostri avi hanno vinto qui e noi siamo pronti a scrivere una nuova pagina di storia. Ma adesso non carichiamola troppo, anche se noi siamo qui per lottare per i nostri sogni”. Sogni che passano, tanto, dal piede sinistro di Momo Salah. Klopp scherza con un giornalista canadese che rimprovera all’egiziano di non tornare troppo in difesa (“si vede che sei canadese”), poi torna serio: “Salah è maturato, è cresciuto alla Roma dopo un buon periodo a Firenze, adesso siamo fortunati a godercelo noi. Non gli ho insegnato io a segnare, ma lui è migliorato tanto”.
GRAZIE ROMA — Klopp, infine, torna sugli incidenti di Liverpool e si complimenta con la Roma che oggi è scesa in campo per la rifinitura con la maglia “Forza Sean”: “Nelle partite quello che conta succede in campo, quello che è fuori dovrebbe essere off. Dobbiamo far sentire il nostro sostegno alla famiglia di Sean e spero che tutti capiscano che domani ci si deve solo godere un’intensa partita di calcio in una fantastica città. Il gesto della Roma a Trigoria è stato Fantastico, così come ho apprezzato l’omaggio alle vittime di Hillsborough. Ripeto: ci sono due grandi squadre che hanno meritato di essere qui e che si rispettano, tra i giocatori non ci sono stati momenti di tensione”.
NIENTE PAURA — Prima di Klopp aveva parlato in conferenza Wijnaldum: “Non ci sentiamo rilassati – spiega il centrocampista -, anzi siamo delusi che abbiamo preso due gol perché la Roma ha dimostrato di essere una buona squadra. Giocheremo sia noi che loro a viso aperto con fiducia. Non abbiamo paura, ma rispetto, abbiamo già affrontato grandi club e abbiamo fiducia di poter mantenere il vantaggio. Salah ci ha detto che sarà difficile, perché la Roma ha un pubblico molto caldo”. E pensare che lui avrebbe potuto giocare questa partita a parti inverse: “C’è stato qualche contatto in passato con la Roma – l’ammissione di Wijnaldum-, ma poi non si è concretizzato”.
FONTE        Chiara Zucchelli 
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