A. FELICI

#RomaLiverpool La Roma esce dalla Champions League a testa altissima. Grazie soprattutto ad un secondo tempo ecomiabile per intensità e generosità, arriva ad un solo gol dai tempi supplementari e lascia la competizione con qualche rimpianto. Anche stasera serviva la partita perfetta ma purtroppo nella prima frazione di gioco i giallorossi perfetti non sono stati. Troppo scollati i reparti, troppi spazi lasciati al Liverpool con eccessiva leggerezza. Diversi errori individuali che hanno propiziato le due reti inglesi. All’intervallo sembrava non ci fosse più nulla da fare. Invece nella ripresa, saltato ogni dettame tattico, i ragazzi si sono riversati nella metà campo del Liverpool ribellandosi all’onta della sconfitta. Tuttavia le iniziative sono state frustrate un po’ dalle circostanze, un po’ da una direzione di gara vergognosa che ha negato ai giallorossi due rigori astronomici. Uno sull’1-2 per fallo su Dzeko (azione annullata per un fuorigioco inesistente) l’altro sul 2-2 in seguito ad una clamorosa parata del difensore inglese. Nonostante tutto i giocatori hanno insistito, sperando almeno di vincere la gara. Alla fine si sono dovuti fermare sul 4-2. A conti fatti, quattro clamorose sviste arbitrali tra andata e ritorno hanno condizionato pesantemente l’esito della qualificazione. Non è stata una Roma perfetta. Ma la generosità mostrata nella ripresa è quasi commovente e spinge ad applaudire lungamente questi ragazzi. Ricordiamo sempre che una società che non rientra tra i top 20 club per fatturato ha portato la sua squadra tra le prime 4 d’Europa. Un risultato eccezionale il cui merito va riconosciuto a tutti, ma soprattutto a tecnico e giocatori che sono andati molto al di là delle loro possibilità. Ora occorre blindare il terzo posto. L’Olimpico meraviglioso di stasera, il popolo giallorosso e i protagonisti in campo meritano di vivere altre serate come questa anche il prossimo anno.