Alisson e la porta di casa: serve la sesta blindatura

Non sarebbe sufficiente per arrivare a Kiev, ma darebbe un cospicuo margine di probabilità di riuscirci

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Parliamo di Champions. La porta di Alisson all’Olimpico é ancora imbattuta: cinque partite, zero gol al passivo. Nonostante alle pendici di Monte Mario, scrive Mimmo Ferretti su Il Messaggero,  si siano via via presentati, tra gli altri,Griezmann, Suarez e Messi. Non v’è dubbio che riuscire a centrare il sesto clean sheet di fila in casa aiuterebbe, e non poco, a coltivare il sogno di eliminare in rimonta anche il Liverpool.

Non sarebbe sufficiente per arrivare a Kiev, ma darebbe un cospicuo margine di probabilità di riuscirci. La Roma, mercoledì sera, sarà chiamata a produrre (almeno) tre gol senza subirne alcuno per annullare la tremenda notte di Anfield e continuare il viaggio verso la finale.

Impresa a dir poco complicata, ma la stessa cosa si diceva prima dell’appuntamento romano con il Barcellona. Quello sbrigato da Alisson con un ng in pagella, per gran merito dei suoi compagni. Contro il Chievo la parata di Alisson sul rigore di Inglese ha dato nuova forza alla Roma, a segno per altre due volte con l’uomo in meno.

 

Segnali che vanno colti e ricondotti direttamente alla figura di Sant’Alisson da Novo Hamburgo, il protettore della Roma. Uno che in stagione non ha saltato neppure un minuto di campionato e di Champions, dando sistematicamente fiducia e forza alla sua squadra. Arriva Salah, un vecchio amico, ma non c’è (più) spazio per  il sogno di eliminare in rimonta anche il Liverpool.

FONTE        Mimmo Ferretti