De Rossi: “Esser rimasto a Roma è un errore ma l’ambizione è di dare qualcosa che nessuno ha dato prima”

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Daniele De Rossi, attuale capitano della Roma, è stato intervistato dall’ex compagno di squadra Oliver Dacourt prima del match di andata contro il Liverpool, per la televisione francese Canal Football Club.

Ti dicevo che dovevi essere un grande campione e andare in grandi club come Real Madrid o Barcellona ma tu sei rimasto qui come Totti…
“Professionalmente è un errore, lo sai, ne sei consapevole ma è un modo diverso di essere ambiziosi. Non è l’ambizione di giocare col miglior club del mondo ma di vincere dove non si vince mai. Di provare ad avere la mentalità vincente dove non esiste, l’ambizione di dare qualcosa che nessuno ha dato prima d’ora. Quello che sta succedendo è quello che ho sempre sognato”.

Roma-Barcellona la più grande partita per te?
“Direi di sì, per dinamiche, per quello che si è vissuto allo stadio, per l’importanza della partita, per l’avversario che avevamo di fronte, è stata la serata più epica degli ultimi 20 anni”.

In tv avevo le lacrime..
“Dopo la partita sono andato a cena con Andrea Pirlo. Non è né romano né romanista ma era più eccitato di me”.

Cos’è cambiato tra quest’anno e le precedenti stagioni?
“Non è facile da spiegare, il mister ci ha detto di giocarcela come se dovessimo vincerle tutte quante e ha fatto differenza la mentalità adottata contro queste squadre. La serata contro il Barcellona è stata folle e incredibile”.

FONTE     Canal Football Club.