«A Roma in 5mila, può scapparci il morto»

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– L’Inghilterra si stringe intorno a Sean Cox. E reagisce. Fin dalle ore immediatamente successive l’aggressione al tifoso irlandese del Liverpool sono arrivati commenti, messaggi e soprattutto domande. «Perché la polizia inglese non è stata pronta ad intervenire?» si chiedono in molti. Altri attaccano invece la Digos che «non avrebbe dovuto lasciar partire chi era già stato segnalato come pericoloso». Il popolo del web punta l’indice pure contro la Romaaccusando la società di Pallotta di aver emesso dei biglietti nominativi a tifosi con precedenti di risse e atti vandalici. «Dio proteggi i nostri ragazzi che andranno a Roma», scrive su  una mamma preoccupata. «Dopo ciò che è successo, non sorprendetevi se a Roma ci saranno dei morti», tuona un supporter dei Reds. «I romanisti hanno esposto uno striscione inneggiante un loro compagno autore di un omicidio. Ecco chi sono questi bastardi», attacca un altro che si firma appartenente alla Curva Kop. Il clima è rovente e nonostante non si registrino messaggi provocatori o peggio ancora di sfida, la pressione sale e quella che doveva essere solo una serata di calcio è diventata ora l’incubo di tutti. Tanto che oggi nella Capitale si terrà un vertice tra la Roma, il Liverpool, l’Uefa e le autorità di polizia per il piano sicurezza in vista dell’arrivo di circa 5mila tifosi inglesi, di cui almeno 800 considerati pericolosi. «Abbiamo chiesto di essere presenti per poter fornire ai nostri tifosi in viaggio verso Roma le più complete indicazioni di sicurezza. – si legge nel comunicato del Liverpool – cercheremo di avere chiarezza su una serie di questioni relative alle operazioni programmate nella giornata della partita. Ringraziamo i nostri tifosi per il loro costante impegno su questi temi e speriamo di poter fornire aggiornamenti più dettagliati dopo l’incontro».

FONTE     IL TEMPO – VITELLI