E. VENDITTI

Giornalisticamente parlando ho molti difetti, però sapete qual è il mio più grande limite? 

L’essere prima tifoso e poi giornalista. 

Me ne sono accorto piano piano, con il passare degli anni, e ieri sera ho avuto l’ennesima conferma. 

Al termine della gara contro il Crotone ero contento, felice e rilassato. 

Contento per aver “sofferto” negli ultimi minuti di gara (sofferenza da tifoso, perché la Roma non ha concesso mezza occasione al Crotone), per poi raggiungere la completa serenità al triplice fischio. 

È un grosso limite, lo ammetto, ma non posso nasconderlo. 

La Roma ha vinto e del resto non mi interessa. 

Ha giocato male? Giocherà bene la prossima partita.

Dovevamo dilagare? Sono sempre 3 punti.

E allora perché lamentarsi quando per anni ci hanno detto di prendere esempio dalla capacità di saper vincere male della Juventus?

Perché adesso come termine di paragone c’è il Napoli. 

Il Napoli che gioca bene e che incanta il mondo, ma che poi a fine stagione, come lo scorso anno e come accade spesso, ci guarda le spalle. 

-Eh, però il Napoli meritava di più. 

-Eh, però so’ arrivati dietro. 

Ieri la Roma, con 6 cambi rispetto alla partita di Torino, di cui uno all’esordio dopo 8 mesi di inattività e due giovanissimi, Under e Gerson, ha vinto 1-0 con i soliti due pali colpiti, che vanno ad aumentare il bottino di legni stagionali: 11 per l’esattezza. 

Quei pali che contano solo quando li prendono gli altri. 

Perché la Roma ha avuto culo a Bergamo con il palo di Ilicic, però non ha avuto sfortuna con gli 11 pali colpiti. 

E state sereni, arriverà il momento in cui diranno che la Roma prende i pali per colpa dei calciatori, perché il tiro sul palo è un tiro sbagliato.

Altra nota positiva la difesa, che attualmente è la migliore della Serie A con soli 5 gol subiti. 

Meglio di Napoli, Inter e Juve. 

Il rigore? 

Il rigore non c’è, però vorrei proporre una cosa a tutti i paladini della giustizia e a coloro che parlano di favori: toglieteci il rigore di ieri, con ancora 80′ da giocare, e dateci quello contro l’Inter. 

Che ne dite? Mesá che non vi conviene vero?
“Si, però Inter, Juve e Napoli davanti sono devastanti”.

Non ditemi che non avete ancora sentito dire questa frase. Non ci credo. 

Ho scoperto che quest’anno non va di moda la miglior difesa, quest’anno va di moda l’attacco. 

Non serve non prendere gol, ma bisogna farne uno più degli altri. 

Che poi, questa frase, ha un non so che di familiare. Ma lasciamo stare.  
Nonostante tutto, il risultato di ieri non va bene a tutti. 

“Non conta solo il risultato, ma anche la prestazione”. 

Allora mi vengono in mente tante partite, come Roma-Livorno, Roma-Empoli, Venezia-Roma, Lecce-Roma e Roma-Lecce e penso: “Quanti vorrebbero tornare indietro e vincerle come la Roma ha vinto ieri?”. 

Tutti, fidatevi di me. Tutti. 
Le vittorie, belle, brutte, meritate o sporche, sempre 3 punti valgono. 

Da bambino mi hanno insegnato a gioire per le vittorie della Roma. 

Quando la Roma vince va tutto meglio: la scuola, con gli amici, con la ragazza e con il lavoro. 
Quando la Roma vince è sempre una gioia, non roviniamocela da soli. 

Gioite e godete, che la Roma ha vinto. 

Gioire e godete, che la Roma vincerà. 
Forza Roma! 

#UnitiSiVince